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02.02.2016

PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE - COMUNE DI OVARO

IL PROGRAMMA Punto del Paesaggio: sabato 13 febbraio dalle 16.00 alle 18.00 e lunedì 14 marzo...


Cat: News
31.12.2015

Corruzione - avviso

Avvio procedura aperta alla consultazione per l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione...


Cat: News
20.11.2015

CHIUSA LA STRADA "DELLO ZONCOLAN" DAL VERSANTE DI OVARO

La riapertura al traffico avverà formalmente dopo la stagione invernale e non appena saranno...


Cat: News
08.10.2015

Riparte il PROGETTO INSIEME

attività di animazione per anziani nell'Associazione Intercomunale Alta Val degano Val Pesarina


Cat: Evento
03.10.2015

BAMBINI E GENITORI INSIEME 2015-2016

SPAZI GIOCO PER MAMME, PAPA’, NONNI E BAMBINI FINO AI TRE ANNI


Cat: Evento
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CENNI STORICI

Panorama
Panorama

La contrada che da secoli prende il nome di Gorto (toponimo celtico che indica un luogo protetto), corrisponde pressappoco al territorio amministrativo del Comune di Ovaro. L'importanza di questa zona, fin da epoche protostoriche, va individuata nella sua centralità rispetto al sistema vallivo, e nelle caratteristiche orografiche che forse la preservarono in tempi di invasioni e tumulti.

L'importanza viaria di questa vallata è comprovata da un'epigrafe con iscrizione in lingua venetica, rinvenuta nel 1989 in località Cjanaia. E' evidente il collegamento con i reperti paleoveneti della Valle del Gail e con il santuario paleoveneto di Lagole di Calalzo. In età romana la vallata presentava probabilmente una forma di popolamento sparso, piccoli villaggi agricoli posti lungo le principali vie di transito.

San Martino
San Martino

Epigrafi romane di età imperiale sono state rinvenute a Luint, Luincis e Comeglians. Del periodo altomedioevale ci rimangono invece ampie memorie: innanzitutto la basilica paleocristiana , risalente all'incirca al V sec. d.C. scoperta recentemente in località San Martino e tuttora oggetto di studi e indagini archeologiche. Attorno a questo ampio complesso archeologico è stata rinvenuta un'importante necropoli altomedioevale. Un'altra necropoli autoctona, inquadrabile nel VII sec. d.C. è stata individuata in località Namontet di Liariis nel 1991/92.

Altri rinvenimenti sporadici, sempre riferibili al VI-VII sec. d.C., documentano un forte popolamento della zona in queste epoche.

Pieve di Gorto
Pieve di Gorto

Per quanto riguarda il tardo medioevo rimangono pochissime tracce dei castelli carnici (distrutti nel corso del XIV sec.), mentre importanti testimonianze dell'arte sacra a partire dal '200-'300 sono ancora conservate nella Pieve di Gorto ed in varie chiese della vallata.

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