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Per corso di aggiornamento del personale l’ufficio servizi demografici osserverà il seguente orario

Pubblicazione n. 2 bandi di concorso per l’assegnazione in locazione di alloggi ATER nei Comuni di Gemona del Friuli e Tolmezzo.

DAL 4 NOVEMBRE 2019

Udine (Ud), 27 set - "Dall'amministrazione di Ovaro ho colto interessanti segnali di rilancio e soluzioni per il territorio montano".

È questo il...

Il sindaco e la giunta comunale hanno il piacere di comunicare ai cittadini che le istituzioni Regionali hanno incontrato l'amministrazione comunale...

Per informazioni visita il sito della  REGIONE FVG

http://minieradicludinico.it/

Le visite del sito dell'Ex Miniera di Cludinico sono riaperte dal giorno 24/08/2019 al 27/10/2019. Per maggiori...

Si informano i cittadini che nell'apposita sezione del Sito Istituzionale sono stati pubblicati gli atti inerenti il Rendiconto di Gestione 2018 e...

Dal 15 Aprile 2019

IBAN conto corrente del Comune: IT61W0760112300000015145337

Si informano i cittadini che nell'apposita sezione del Sito Istituzionale sono stati pubblicati gli atti inerenti il Rendiconto di Gestione 2017 e...

CENNI STORICI

La contrada che da secoli prende il nome di Gorto (toponimo celtico che indica un luogo protetto), corrisponde pressappoco al territorio amministrativo del Comune di Ovaro. L'importanza di questa zona, fin da epoche protostoriche, va individuata nella sua centralità rispetto al sistema vallivo, e nelle caratteristiche orografiche che forse la preservarono in tempi di invasioni e tumulti.

L'importanza viaria di questa vallata è comprovata da un'epigrafe con iscrizione in lingua venetica, rinvenuta nel 1989 in località Cjanaia. E' evidente il collegamento con i reperti paleoveneti della Valle del Gail e con il santuario paleoveneto di Lagole di Calalzo. In età romana la vallata presentava probabilmente una forma di popolamento sparso, piccoli villaggi agricoli posti lungo le principali vie di transito.

Epigrafi romane di età imperiale sono state rinvenute a Luint, Luincis e Comeglians. Del periodo altomedioevale ci rimangono invece ampie memorie: innanzitutto la basilica paleocristiana , risalente all'incirca al V sec. d.C. scoperta recentemente in località San Martino e tuttora oggetto di studi e indagini archeologiche. Attorno a questo ampio complesso archeologico è stata rinvenuta un'importante necropoli altomedioevale. Un'altra necropoli autoctona, inquadrabile nel VII sec. d.C. è stata individuata in località Namontet di Liariis nel 1991/92.

Altri rinvenimenti sporadici, sempre riferibili al VI-VII sec. d.C., documentano un forte popolamento della zona in queste epoche.

Per quanto riguarda il tardo medioevo rimangono pochissime tracce dei castelli carnici (distrutti nel corso del XIV sec.), mentre importanti testimonianze dell'arte sacra a partire dal '200-'300 sono ancora conservate nella Pieve di Gorto ed in varie chiese della vallata.

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