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20.04.2017

AVVISO -COMEGLIANS, FORNI AVOLTRI ED OVARO COMUNI A PREVALENTE ECONOMIA TURISTICA

Con delibere della Giunta Regionale n. 2511, 2520 e 2568 del 23-12-2016 i Comuni di...


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13.04.2017

AVVISO PUBBLICO: BANDO CANTIERI DI LAVORO 2017

Domande dal 19 aprile al 5 maggio 2017 c/o ogni Centro per l'Impiego della Regione Friuli Venezia...


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11.04.2017

BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019

Si informano i cittadini che nell'apposita sezione del Sito Istituzionale sono stati...


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23.03.2017

BANDI PER IL SOSTEGNO ALL'ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE L. 431/1998 ART. 11 E L.R. 6/2003 ART. 6

Le domande possono essere presentate presso gli uffici comunali entro il 30 aprile 2017


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02.03.2017

FESTE E SAGRE

L'unione Territoriale Intercomunale della Carnia segnala l'iniziativa per le associazioni locali...


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CENNI STORICI

Panorama
Panorama

La contrada che da secoli prende il nome di Gorto (toponimo celtico che indica un luogo protetto), corrisponde pressappoco al territorio amministrativo del Comune di Ovaro. L'importanza di questa zona, fin da epoche protostoriche, va individuata nella sua centralità rispetto al sistema vallivo, e nelle caratteristiche orografiche che forse la preservarono in tempi di invasioni e tumulti.

L'importanza viaria di questa vallata è comprovata da un'epigrafe con iscrizione in lingua venetica, rinvenuta nel 1989 in località Cjanaia. E' evidente il collegamento con i reperti paleoveneti della Valle del Gail e con il santuario paleoveneto di Lagole di Calalzo. In età romana la vallata presentava probabilmente una forma di popolamento sparso, piccoli villaggi agricoli posti lungo le principali vie di transito.

San Martino
San Martino

Epigrafi romane di età imperiale sono state rinvenute a Luint, Luincis e Comeglians. Del periodo altomedioevale ci rimangono invece ampie memorie: innanzitutto la basilica paleocristiana , risalente all'incirca al V sec. d.C. scoperta recentemente in località San Martino e tuttora oggetto di studi e indagini archeologiche. Attorno a questo ampio complesso archeologico è stata rinvenuta un'importante necropoli altomedioevale. Un'altra necropoli autoctona, inquadrabile nel VII sec. d.C. è stata individuata in località Namontet di Liariis nel 1991/92.

Altri rinvenimenti sporadici, sempre riferibili al VI-VII sec. d.C., documentano un forte popolamento della zona in queste epoche.

Pieve di Gorto
Pieve di Gorto

Per quanto riguarda il tardo medioevo rimangono pochissime tracce dei castelli carnici (distrutti nel corso del XIV sec.), mentre importanti testimonianze dell'arte sacra a partire dal '200-'300 sono ancora conservate nella Pieve di Gorto ed in varie chiese della vallata.

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