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Area archeologica di S.Martino
Area archeologica di S.Martino

ARCHEOLOGIA

L'area archeologica di San Martino di Ovaro Presso la chiesa di San Martino le ricerche archeologiche degli ultimi anni hanno portato alla luce i resti di un complesso architettonico paleocristiano, risalente al V secolo d.C.

Sotto al pavimento della chiesa odierna si è scoperta una vasca battesimale che costituiva l'elemento più importante dell'insieme. La forma esagonale rimanda chiaramente all'ambito culturale aquileiese. La vasca era posta al centro di un edificio di forma poligonale, in modo da permettere, durante le cerimonie, di compiere la processione rituale intorno al fonte, che secondo l'antica liturgia aquileiese veniva ripetuta almeno sette volte.

All'edificio battesimale era collegata una grandiosa basilica i cui resti si trovano sul prato e che gli scavi hanno posto in luce ormai interamente. Era costituita da una grande aula rettangolare, dotata di banco presbiteriale, ovvero di sedile per il clero. Sul lato settentrionale si trovavano vari annessi, fra i quali un vano che ospitava al centro una grande struttura-reliquiario in pietra.

La chiesa era pavimentata con un acciottolato rivestito da un battuto di malta. Le pareti erano rifinite da un intonaco bianco. Presso il banco presbiteriale erano invece decorate da un affresco a sfondo bianco con bande rosse impreziosito da motivi vegetali realizzati sempre in rosso.Il ritrovamento di numerosi frammenti di vetri da finestra verdi e blu, lascia intendere che le pareti erano scandite da numerose aperture. L'interno era illuminato da lampade a olio (che venivano appese alle pareti) realizzate in vetro soffiato, come attestano i numerosi frammenti rinvenuti.

L'insieme della chiesa e del battistero ricopriva un'area di circa 450 metri quadrati, che ne fa uno dei più grandiosi complessi battesimali rurali rinvenuti sino ad oggi in Italia. Le dimensioni e la grandiosità dell'impianto dimostrano che esso costituiva un avamposto della chiesa aquileiese per la cristianizzazione delle popolazioni alpine.Nel corso dell'alto medioevo la chiesa venne abbandonata e la funzione battesimale passò a Santa Maria di Gorto. Evidentemente la posizione nel fondo valle rendeva la chiesa troppo vulnerabile e pertanto ne venne deciso il trasferimento in posizione più arroccata e protetta.